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Evoluzione
dell'Uomo
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Bipedismo
Una delle tappe più importanti del processo evolutivo è l'acquisizione della stazione eretta. Per spiegare perché avvenne questo fondamentale passaggio sono state avanzate molte possibilità: oltre al grosso vantaggio della manualità, grande importanza ebbe anche la possibilità di guardare più lontano grazie agli occhi frontali che consentivano una visione tridimensionale, tuttavia l'ipotesi più probabile è che così si poteva cominciare a fare qualcosa di nuovo con le mani, come ad esempio trasportare rami, alimenti o altri strumenti o raccogliere il cibo. Secondo molti studiosi una volta imboccato questo sentiero evolutivo la strada verso l'evoluzione dell'intelligenza era ormai avviata. La selezione naturale ha infatti premiato i migliori fabbricanti di strumenti, inoltre la stazione eretta ha permesso l'evoluzione di una grossa testa che può contenere un cervello sempre più grande. La capacità di camminare eretti comportò delle modifiche notevoli a livello scheletrico, muscolare e psichico. La colonna vertebrale dell'uomo ha due curvature in avanti all'altezza del collo e dalla parte inferiore della schiena che le conferiscono l'elasticità necessaria a sostenere il peso del corpo e la testa è posta sopra la colonna consentendo allo scheletro di sostenere una testa molto pesante e permettendo così anche l'evoluzione di un grande cervello. Nelle scimmie, invece, la colonna vertebrale è quasi diritta, la sopensione della testa in avanti rispetto al resto del corpo pone un limite alle dimensione del cervello ed infatti i muscoli del collo non riuscirebbero a sostenere una testa troppo sviluppata. Nell'uomo inoltre, il torace ha la forma di una botte in quanto le mani sono specializzate nella manipolazione degli oggetti, nella scimmia al contrario, ha la forma di un imbuto rovesciato perchè le braccia vengono impiegate nella locomozione. Il bacino umano è svasato per offrire ai grandi muscoli glutei e delle gambe maggiori superfici di attacco invece la scimmia ha il bacino stretto e lungo e la colonna vertebrale è lontana dalle articolazioni degli arti posteriori. Le gambe dell'uomo sono più lunghe delle braccia, il femore è leggermente obliquo, in modo che il ginocchio permette di stendere l'arto, al contrario i nostri lontani parenti hanno gli arti posteriori più corti di quelli anteriori, il femore è verticale e l'articolazione del ginocchio non permette di stendere completamente l'arto. L'alluce umano non è opponibile alle altre dita del piede, ma serve a migliorare l'appoggio sul terreno e a dare l'ultima spinta durante la locomozione, i primati non umani hanno l'alluce opponibile alle altre dita del piede, per potersi afferrare ai rami degli alberi.

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