AUSTRALOPITHECUS BOISEI (in passato chiamato Zinjanthropus boisei), è vissuto tra 2,3 e 1,2 milioni di anni fa. I maschi raggiungevano i 49 Kg con un’altezza di 1,4 m, mentre le femmine si aggiravano intorno ai 34 Kg per 1 m di altezza; con queste misure il boisei era il più grande degli australopiteci con molari enormi rispetto agli altri ominidi, ma malgrado il relativo grande formato, il volume medio del cervello si aggirava intorno a 530 cc. Boisei può essere considerato l'ominide più "estremo"; è infatti definito da alcuni una forma di Australopiteco "iper-robusta" a causa dei suoi particolari adattamenti fisici per far fronte ad una dieta vegetale dura (erbe, luguminose ricchissime di semi commestibili, radici e noci) che necessitava di un elaborato apparato masticatorio: enorme mega-odontia dei denti post-canini, mascelle e collegamenti muscolari spessi, faccia allargata e cresta sagittale in osso lungo la parte superiore del cranio necessaria per ancorare i potenti muscoli della mandibola; questi passano sotto le arcate e gli zigomi si fondono in un tours che circonda i lati del cranio arrivando fino alla parte posteriore della testa. Le creste della fronte si ispessiscono e si fondono con le arcate zigomatiche per rinforzare la faccia contro le pressioni della masticazione. La figura arrotondata della mascella è più vicino all’ afarensis che a quella degli esseri umani. All' interno dei campioni di boisei esiste una enorme variabilità di dimensioni dentarie, la più grande fra tutti gli ominidi, tanto che alcuni studiosi hanno addirittura proposto l'esistenza di due specie differenti, una con denti più grandi ed una con denti più piccoli. Alcuni autori ritengono invece che la mega-odontia riscontrata in molti campioni sia dovuta almeno in parte a processi tafonomici, con espansione dentaria causata da una deposizione di minerali post-mortem. Viveva nelle distese erbose di savana semiarida ed in foreste limitate ed umide, probabilmente prediligeva dimorare ai margini dei corsi d'acqua. In alcuni siti di boisei sono stati ritrovati utensili di tipo olduvaiano, la cui fabbricazione è stata però attribuita al coevo Homo habilis. Non è comunque da escludere che boisei fosse in grado di fabbricare rudimentali utensili, magari per scavare il suolo alla ricerca di tuberi. E' stato l'ultimo Australopiteco a scomparire, uno degli ominidi vissuti per più tempo ed ha convissuto a lungo con i primi rappresentanti del genere Homo.
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Australopithecus o Paranthropus boisei
Siti che hanno rilasciato fossili di boisei: Koobi Fora, Olduvai ed altri


KNM-ER 406
Photograph by David Brill

Esemplare OH 5 detto "Schiaccianoci"
Photograph by David Brill