|
Evoluzione
dell'Uomo
|
Evoluzione della mano
L' uomo, con molte probabilità, non avrebbe potuto dominare il mondo se non avesse potuto usare le mani. La conseguenza dell'uso delle braccia e delle mani è stata la capacità di camminare in posizione eretta infatti finché erano usate per sostenere il peso del corpo e per arrampicarsi sugli alberi, le mani potevano difficilmente modificarsi ed essere utilizzate per la presa e la fabbricazione di oggetti. Con l'evoluzione dell'arto e delle sue funzioni, per i nostri progenitori si aprirono molti orizzonti culturali e tecnologici, a poco a poco essi si affidarono, alla "tecnologia": usarono il fuoco, cacciarono, produssero i primi manufatti, si coprirono di pelli per difendersi dal freddo e costruirono capanne. Le mani dell' Australopitecine avevano caratteristiche simili a quelle umane, con queste però, non erano in grado di compiere movimenti di precisione. Con Homo habilis e Homo erectus la situazione cambiò anche se molto lentamente; negli esemplari più tardi di quest'ultimo si notò un allargamento delle vertebre del collo in corrispondenza dei nervi che collegano la mano con il cervello, segno di un miglior controllo dei movimenti. A differenza degli altri primati, nell'uomo mani e piedi sono diversi per forma e funzioni; le possibilità di movimento delle mani dell'uomo sono:
- la convergenza: capacità di avvicinare le dita fra loro
- la divergenza: capacità di allontanare le dita
- la prensione: capacità di afferrare gli oggetti flettendo le dita verso il palmo, ed è derivata dalla necessità di arrampicarsi
- l'opposizione: capacità di muovere il pollice ruotandolo in modo da opporlo alle altre dita. Ciò permette movimenti di precisione utili per costruire utensili. Per la prima volta si sviluppa nelle scimmie antropomorfe per esempio nel gorilla, però in esso il pollice era corto e tozzo e le falangi sono ricurve; nell'uomo moderno le falangi delle dita sono diritte l'ultima falange del pollice è molto più lunga rispetto a quelle delle scimmie antropomorfe. Le eccezionali capacità della mano umana sono il risultato, oltre che di una notevole sensibilità di una grande mobilità di tutte le articolazioni, comprese quelle del braccio e della spalla, ma soprattutto di un raffinato controllo dei movimenti: tutto ciò ha permesso all'animale-uomo di raggiungere un successo organizzativo e tecnologico strabiliante.
|