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Evoluzione dell'Uomo
La ricostruzione Paleoambientale
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La ricostruzione Paleoambientale o paleoecologica
Lo studio dei paleoambienti è importantissimo nelle indagini paleontologiche e archeologiche perché è proprio l'ambiente che con le sue variazioni, "seleziona" gli individui. Conoscere il contesto in cui sono vissuti gli Ominidi è quindi fondamentale per capirne le strategie adattative sviluppate nel tempo e che hanno portato fino alla nostra specie. Ma cosa si intende per ambiente? In pratica, è un sistema in continuo movimento e molto mutevole che comprende il clima, i fenomeni metereologici, l'irradiazione solare, i quali portano alla modifica della superficie terrestre, all'erosione delle rocce, alla modifica del paesaggio. Inoltre, la distribuzione delle piante prima e degli animali poi (chiaramente anche loro subiscono i fenomeni evolutivi), risentono dei cambiamrnti climatici e il loro studio costituisce una parte fondamentale della ricostruzione paleoecologica. I fossili provengono in genere da sedimenti di varia composizione e stratificati dal tempo uno sull'altro secondo un ordine cronologico: i più antichi alla base e i più recenti alla sommità; le caratteristiche di ciascuno strato come il contenuto mineralogico, la forma delle particelle o il colore, il tipo di faune o resti vegetali, ci consentono di capire in quale tipo di ambiente si è formato lo strato e quindi dove ha vissuto l'eventuale fossile in esso contenuto. Molte volte però lo strato ha subito processi di rimodellamento, stravolgimenti tali che possono facilmente condurre ad errori. Per quanto riguarda le faune (micro e macromammiferi in genere), esse trovano svolgono un importante ruolo per stabilire il tipo di ambiente in quanto queste cambiano a seconda del tipo di clima, del tipo di vegetazione... Ulteriori ricerche che possono essere fatte sui sedimenti sono gli studi paleobotanici, tra i quali le analisi polliniche: il tipo di vegetazione infatti uno dei primi fattori a variare a seconda del tipo di ambiente. La cartina che segue ci permette di avere un quadro più chiaro dei cambiamenti climatici del Quaternario, il periodo in quale avviene l'evoluzione umana. (Le cifre riportate sono approssimative):
FASI GLACIALI
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ANNI B.P.
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CARATTERI CLIMATICI
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WURM IV
Interstadiale WURM III - WURM IV
WURM III
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20.000 - 10.000
40.000 - 20.000
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SECCO, FREDDO; UMIDO, TEMPERATO
UMIDO, TEMPERATO
SECCO, FREDDO
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Interstadiale WURM II - WURM III
WURM II
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60.000 - 40.000
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TEMPERATO, FRESCO
SECCO, FREDDO
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Interstadiale WURM I - WURM II
WURM I
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80.000 - 60.000
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UMIDO, CALDO
TEMPERATO
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Interglaciale RISS-WURM
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130.000 - 80.000
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MOLTO UMIDO; CALDO
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RISS III
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200.000 - 130.000
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SECCO, FREDDO; UMIDO, FREDDO
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Interstadiale RISS II - RISS III
RISS II
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300.000 - 200.000
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SECCO , CALDO
UMIDO TEMPERATO; MOLTO FREDDO
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Interstadiale RISS I - RISS II
RISS I
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350.000 - 300.000
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SECCO, CALDO
UMIDO, FREDDO; TEMPERATO
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Interglaciale MINDEL-RISS
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470.000 - 350.000
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MOLTO UMIDO, CALDO
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MINDEL II
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540.000 - 470.000
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SECCO FREDDO
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Interstadiale MINDEL I - MINDEL II
MINDEL I
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800.000 - 540.000
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SECCO, FREDDO
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Interglaciale GUNZ-MINDEL
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880.000 - 800.000
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UMIDO, CALDO
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GUNZ
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1,3 Mya - 880.000
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SECCO, FREDDO
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Interglaciale DONAU-GUNZ
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2,6 Mya - 1,3 Mya
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UMIDO, CALDO
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DONAU
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3,6 Mya - 2.6 Mya
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SECCO, FREDDO
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