STERKFONTEIN
Sterkfontein è una grotta calcarea con strati sedimentari numerati dal più antico al più recente chiamati membri. Il membro 2, datato circa 3,5 milioni di anni (Mya) con il metodo ESR, è il primo ad aver restituito reperti di africanus; il 4, datato circa 2,6-2,4 Mya ha restituito reperti di africanus e resti faunistici tali da far pensare ad un habitat di foresta aperta su savana. Il membro 5, di 1,7 Mya, contiene resti di Homo habilis, manufatti olduwaiani e acheulani indicando però un clima più secco rispetto a quello precedente. La stratigrafia dei membri 4 e 5 è molto complessa a tal punto che diviene difficile datare con precisione i reperti: la fauna del 4 è complessa e deriva forse da due momenti diversi, uno datato circa 2,5 Mya ed un altro circa 2 Mya indicando che gli ominidi datati meno di 3 Mya potrebbero non essere africanus.
I maggiori reperti trovati a Sterkfontain sono:
"Mrs. Ples" (in realtà si tratta del cranio STS 5), inizialmente denominato Plesiantropus transvaalensis è datato 2,6-2,5 Mya apparteneva ad un adulto con capacità cranica di circa 485 cc.

Photograph by David Brill
STS 71 datato 2,5 Mya: un cranio comprendente quasi tutta la faccia e la parte destra della porzione neurocranica con capacità di 378 cc. Si ipotizzò che fosse femmina in quanto la testa è più rotonda, meno allungata ed la faccia meno prognata rispetto a STS 5 anche se i denti post-canini erano grandi e ciò era un segno di mascolinità. La soluzione si ebbe quando si associò con una mandibola denominata STS 36 rinvenuta nello stesso strato geologico, indubitabilmente maschile: i due reperti combaciavano perfettamente.

Photograph by David Brill
STW 505 detto Mr. Ples, datato 2,8-2,6 Mya, comprende il lato sinistro di un cranio e la faccia; dalle misure risulta avere la maggior capacità cranica conosciuta tra tutti gli africanus (518 cc).
STW 573 di 3,3 Mya. Nel 1994 Ronald Clarke trovò questi frammenti di piede abbandonati in una vecchia scatola: hanno caratteristiche umane nella parte posteriore e scimmiesche nell'anteriore. L'alluce, sebbene adattato ad una postura bipede, non e' perfettamente allineato con l'asse del piede. Nel 1997 Clarke, aiutato da P. Tobias, esaminò altre scatole e rinvenne altre otto ossa di gamba e piede appartenute sempre al medesimo individuo. Vennero riprese le ricerche nel sito in questione e così vennero alla luce il lato sinistro di un teschio, le ossa di un braccio quasi completo e di una mano. L'attribuzione ad africanus non è però ancora ufficiale.
MAKAPANSGAT
Makapansgat è una grotta calcarea situata a nord di Sterkfontein dove sono stati trovati reperti datati 3,3-3 Mya. L'habitat rivela macchie importanti di foresta sub-tropicale flagellate da abbondanti piogge stagionali. Tra le maggiori scoperte c'è un teschio ricomposto da tre frammenti ossei di datazione incerta.
KOOBI FORA e la valle dell'OMO
Si è sempre supposto che la specie africanus vivesse esclusivamente in Sudafrica, però alcuni reperti di ominidi rinvenuti lungo la Rift Valley sollevano dei dubbi circa la possibile presenza di africanus in Africa Orientale. Reperti datati 2,7 Mya; ritrovati a Koobi Fora (8 denti appartenuti ad un solo individuo) vennero precedentemente inclusi in afarensis o addirittura in Homo habilis, ma la larghezza, le cuspidi arrotondate il secondo molare più grande del primo sono caratteristiche che ricordano africanus. Anche fossili provenienti dalla valle dell' Omo datati 2,6 Mya (premolari) presenterebbero morfologia intermedia tra africanus e habilis.